Rumore di passi nei giardini imperiali.

E' l'ultimo libro pubblicato da Alberto Liguoro
Genere: Fantascienza

"..in un tempo indefinito e in luoghi indefiniti, in una nuova dimensione al di fuori del tempo e dello spazio, alcuni uomini e donne vivono una nuova Odissea."


martedì 29 giugno 2010

serate ischitane

AVVISO AI NAVIGANTI
Si comunica che nell'ambito del progetto culturale "La nostra Isola", che si prefigge lo scopo di "restituire alla poesia il palco di primo piano che le spetta di diritto nell'attuale società italiana", è stata ultimata la stampa della terza antologia poetica della serie "Un'isola di...".
Al lavoro hanno preso parte autori di grande esperienza, insieme ad alcuni promettenti esordienti, formando così un gruppo estremamente valido ed eterogeneo e di grande interesse, non solo culturale.

La presentazione ufficiale del volume alla stampa ed al pubblico, e la mostra delle opere pittoriche in esso contenute, avranno luogo rispettivamente presso gli alberghi "Miramare e Castello" e "Mareblu", entrambi siti all'interno del Comune di Ischia, nei giorni che vanno dal 19 al 24 luglio 2010.
Alla presentazione dell’antologia, nel corso di serate con intrattenimento di vario tipo e con la partecipazione degli autori, a partire dalle ore 21,30, nella sala dei congressi dell'Hotel Miramare e Castello - via Pontano Ischia Porto - saranno presenti Roberta Panizza, Antonio Mencarini, Alberto e Dalila Liguoro, Sacha Savastano, Nunzia Zambardi, Clementina Petroni, Franco Calise, e tanti altri autori e personaggi della cultura e dell'informazione.
In coda alle letture poetiche, cui prenderanno parte personalità culturali di primissimo piano, sono previsti interventi di artisti provenienti da altre discipline che presenteranno le loro opere.

In occasione di tali eventi, la direzione dei suddetti alberghi, nella persona del Dott. Giovanni Monti, ha messo a disposizione quattro diversi pacchetti di offerte speciali, che potranno essere richiesti direttamente ai recapiti sotto indicati.

Si segnala in particolare che nei giorni 21 e 22 luglio, saranno rispettivamente lette le poesie di Alberto e Dalila Liguoro che saranno presenti ad ambedue le serate.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
Data la particolarità degli eventi, si consiglia di prenotare ai seguenti recapiti:

Contatto stampa
savastanosacha@gmail.com
emmegiischia@gmail.com
Immagini per la stampa disponibili su
http://www.emmegiischia.com


E’ un progetto ideato da
Bruno Mancini
Via Gemito 27
80077 Ischia (Napoli)

martedì 22 giugno 2010

CHI CI CAPISCE QUALCOSA?

Fini finge di non capire (perché il background per capire quale ex fascista ce l'avrebbe) che non è la Padania a non esistere. E' l'Italia che non esiste.

Napolitano finge di non capire (perché, anche lui, il background culturale quale ex comunista e meridionale ce l'avrebbe) che l'Unità d'Italia è una bufala; per cui il preteso 150enario andrebbe commemorato con le bandiere listate a lutto, altro che fanfare, inni ed enfatizzazioni sopra le righe varie.

Bossi probabilmente davvero non capisce (perché lui il background non ce l'ha) che il Sud, invece, è l'unico che davvero esiste. Chi ha sentito mai parlare di un florido e prospero Regno di Napoli, pur con le sue contraddizioni (ma il Regno Sabaudo non ce le aveva?), sconvolto e stremato dallo sbarco dei Mille sotto l'ala protettrice dell'Inghilterra, e poi messo in ginocchio e prosciugato dall'apparato e dalle truppe piemontesi?

Statemi a sentire, qua, secondo me, l'unico che ha capito tutto è lui! Proprio lui. Avrete certo capito voi a chi mi riferisco.

sabato 19 giugno 2010

DIRE CHE LA MAGGIORANZA, comunque, HA SEMPRE RAGIONE E' ASSOLUTAMENTE FUORVIANTE E FALSATO

Il conformismo dilagherebbe incontrastato, impedendo lo sviluppo della fantasia e l'affermazione del futuro.
Basti pensare che se si fosse ragionato così nei tempi andati, mai tre caravelle sperdute in mezzo all'oceano avrebbero portato alla scoperta dell'America; non ci sarebbe stata la rivoluzione francese su iniziativa di uno sparuto gruppo di persone riunito nella sala della pallacorda, e da segreti consessi di carbonari non sarebbe mai venuto fuori l'impulso per l'unità d'Italia (magari sarebbe stato un bene - mi riferisco a tutti e tre gli esempi - ma questo è un altro discorso).
Morale: bisogna sempre riflettere, approfondire, correre il rischio di sbagliare e assumersene la responsabilità.

mercoledì 16 giugno 2010

CONFLITTI DI INTERESSI E PARADOSSI

L'imprenditore che dichiara di essersi recato a palazzo Chigi per gli appalti truccati, lo chiama in causa; ma palazzo Chigi è parte civile contro di lui.
Ecco un caso di potenziale imputato e potenziale danneggiato che confluiscono nella stessa persona. Più che un caso di conflitto di interessi, questo è un conflitto di personalità nello stesso soggetto. Un fatto esistenziale.
Qui occorrerebbe l'intervento di uno psicoqualcosa.
Un pentito accusa il premier e il suo fido scudiero di collusioni mafio-bombarole; nello stesso tempo vorrebbe protezione nel programma, dal premier.
Qui o è sbagliato lui che con una mano colpisce e con l'altra elemosina aiuto, o è sbagliato il premier che non dovrebbe essere preposto a decidere se aiutare o meno il suo accusatore. Questa legge non è serena.
Il parlamentarino incaricato, che si affanna a precisare "ha parlato dopo i sei mesi", non c'entra niente. Lui è un mero esecutore d'ordini.
Eh bisogna dirle le cose. Visto come ha funzionato con la legge bavaglio?

martedì 8 giugno 2010

B a l b e t t i i

CROZZA Alive -
Il formidabile Vendola: Di fronte allo strapotere e all'arroganza della Destra, la Sinistra balbetta.
PORTA A PORTA Ieri -
Alcuni miliardari ci hanno spiegato come della crisi, tutto sommato, non se ne risente poi (più) tanto, come, bene o male, se ne sta venendo fuori, e che cosa loro stanno facendo per espandere la produzione e l'esportazione e lottare contro la disoccupazione.
E il Governo? Sui provvedimenti per chi è disoccupato, chi è stato licenziato o lo sarà prossimamente, o non arriva a fine mese? Balbettava (Oddio balbettava pure Colaninno per la verità).

Ma stessimo meglio senza POLITICI?

SENSO DELLA NOTIZIA O SENSO DELLA MISTIFICAZIONE?

I° TEMPO
Si diceva (e si dice) in ambito giornalistico che non è il cane che morde la vecchietta a fare notizia, bensì la vecchietta che morde il cane.
Ora ha voluto applicare questa regola il TG5 (o forse anche altri TG?) che ha dato la notizia dello sgomento determinato (asseritamente - sembrerebbe, per la verità, in Israele e solo lì) dal fatto che alcuni soldati di "uno dei più potenti eserciti della Terra" (caspita! I produttori di pompelmi... niente di meno che alla pari di USA, RUSSIA, FRANCIA, INGHILTERRA ecc. ... proprio loro hanno uno degli eserciti più potenti del Mondo (?) E gli sghei chi ce li mette? Le lobbies ebraiche accreditate presso i Potenti del Mondo! E' evidente. Lo zio Sam in testa? Evidente anche questo...) venivano malmenati, dicevo, dai membri degli equipaggi delle navi - asseritamente con aiuti umanitari - che avevano attaccato?
Ecco la notizia!
Non... sgomento nel Mondo per quello che è accaduto... per i morti... ecc.
MA (sgomento perché) i picchiatori venivano picchiati. I conquistadores venivano conquistati, gli aggressori aggrediti, i dominatori dominati.
Questo è senso della notizia (se non è mistificazione)!
Bravo Rossella! Il tuo stipendio a 'sto punto dovrebbe essere raddoppiato (personalmente lo triplicherei)!

II° TEMPO
Bertolaso fa un'ampia analisi negativa, anzi catastrofica della situazione sismica in Campania e dell'assoluta assenza delle Autorità sul piano della prevenzione, della preparazione all'emergenza e così via.
Bravo Bertolaso! E' uno schifo. Hai ragione. Nessuno fa nulla, anzi si continua a chiudere tutti e due gli occhi sugli abusivismi alle falde del Vesuvio ecc.
Siamo tutti d'accordo.
Ma Bertolaso è anche giornalista? Perché, alla fine, il senso della notizia ce l'ha; infatti conclude a sorpresa, come un cazzotto nello stomaco: "ma il pericolo maggiore non è il Vesuvio, non sono i Campi Flegrei, ma Ischia."
E siamo all'inizio della stagione estiva. Centinaia di prenotazioni disdettate (in tempo di crisi è una batosta. Ma siccome c'è sempre una compensazione, sarà stata una manna dal Cielo, un toccasana per la Sardegna. Eh sì! E là chi ci sta?).
Questa notizia è una bomba, un vero scoop! Premio Pulitzer (Oddio... scoop e Pulitzer all'italiana... l'omologo americano avrebbe detto qualcosa come... la California si spacca in due... 200 città lungo la faglia di S. Andrea rase al suolo.... o qualcosa di simile)! Tra l'altro un simile annuncio trova riscontri nel cinema - lo squalo... inferno di cristallo... ecc. - dove chi presagiva catastrofi, alla fine, aveva ragione. Perché? Perché questo era estremamente suggestivo e scenografico. E' questo che fa vendere (anche) un giornale!
Ancora una volta... bravo Bertolaso!
Ma non s'era detto che nessuno era in grado di prevedere i terremoti, così come le eruzioni, se non con empiriche, vaghe valutazioni spalmabili in un arco indefinito di tempo (secoli)? Non i Californiani, non i Giapponesi, ma Bertolaso sì?
Allora diciamo pure di sì! In tal caso, sarà pure un ottimo giornalista, ma un pessimo "addetto ai lavori", perché o è vero quello che ha detto, allora non si capisce che aspetta a darsi da fare per provocare l'EVACUAZIONE DELL'INTERA ISOLA D'ISCHIA (o almeno denunciare insistentemente e ripetutamente fino ad ottenere una linea di condotta delle Autorità Politiche, almeno provarci con ogni mezzo); una cosa del genere detta a mezza voce è inutile, o meglio è colpevole e deleteria, perché non assolve chi l'ha detta e non fa capire nulla a chi ascolta, o è una bufala, allora il nostro dovrebbe rivolgersi ad un buon avvocato e autodenunziarsi per procurato allarme, cercando di patteggiare una pena mite con sospensione condizionale, guadagnandosi le attenuanti generiche.
Tertium non datur
A meno che non voglia rinunziare tanto alla carriera di Capo della Protezione Civile, quanto a quella di Giornalista, per votarsi a quella di Frate francescano, e stia allenandosi in tal modo, a dire "fratello (ischitano in questo caso) ricordati che devi morire!"
Boh! Chi sa quale è l'opzione giusta.

venerdì 4 giugno 2010

RIFLESSIONI DOPO LA MOSTRA D'ARTE PITTORICA DEDICATA A "Egon Schiele e il suo tempo"

Senza nulla togliere ad Egon Schiele, il cui tocco d'artista è stato paragonato a quello di Michelangelo, mi occuperò solo del "suo tempo" per la verità.
Ho visto anche la mostra sui due grandi Imperi, quello romano e quello cinese.
Per uno che ha scritto un romanzo intitolato "Rumore di passi nei giardini imperiali" è, come dire, quasi un atto dovuto parlare di Imperi.
E allora parliamo di Imperi.
Il mio punto di vista è strettamente personale, ma, come la vedo io il vero grande Impero come estensione e come durata... in linea generale si va oltre i 1000 anni... è l'Impero Romano; è da questo che, in via pressoché esclusiva, è nato il concetto di imperialismo, di dominio permanente cioè su altri popoli. Concetto negativo e causa degli ulteriori sciagurati eventi dell'Umanità - pur non potendosi negare i lati positivi, giustificativi di tanta longevità, nelle arti e mestieri, nella filosofia, nell'amministrazione, nel diritto, e così via.
L'Impero Cinese è più antico e probabilmente più vasto dell'Impero Romano ma, di gran lunga, meno invasivo perché consta, nella sostanza, di un'ampia interconnessione di popoli omogenei, non vi è egemonia di razza, di religione, di usi e costumi. Ciò risulta anche dalla comparazione dei vari complessi architettonici, simboli, statue commemorative e così via.
Ora lasciando stare altre analoghe situazioni, imperialismi che si sono affermati o conati di imperialismo, comunque mutuati dai due sopra indicati (soprattutto quello romano, per quanto si è detto), anche in epoca più o meno recente, ovvero, in epoca remota, conquiste territoriali tendenti a stabilire, certo, una supremazia e quindi un assoggettamento anche nel commercio, nella navigazione, nella distribuzione del lavoro ecc. ma non un allargamento dei confini del popolo invasore, per cui la situazione complessiva restava sostanzialmente immutata rispetto al precedente assetto, penso ad Alessandro Magno, alla conquista (anzi alle conquiste) di Troia, e così via, veniamo al tempo di Schiele.
Il grande Impero Austro-Ungarico, che Musil vedeva come l'impero millenario (ma la sua durata complessiva è valutabile, considerando anche il precedente Impero Asburgico e il dominio austriaco sul Lombardo-Veneto, compreso l'intervallo napoleonico, più o meno, intorno ai 200 anni), e che trova un forte riscontro negli artisti dell'epoca, in particolare Klimt e Schiele, appunto, che, al momento della sua morte, a soli 28 anni, nel 1918, quando ebbe fine l'Impero avendo l'Austria perduto la guerra, pronunziò la frase "la guerra è finita e io devo andare", è un Impero assolutamente diverso ed eccentrico rispetto ai primi due sopra esaminati.
Un Impero di piccole cose, come dice Musil e viene fuori dagli artisti e musicisti dell'epoca, nel quale erano rappresentate ben 27 etnie diverse; un impero basato sull'integrazione e la valorizzazione delle peculiarità nazionali (per quanto, anche lì, non credo mancassero le discriminazioni - homo homini lupus), sulla forte e capace burocrazia, nella quale le valorizzazioni erano solo di merito e non di razza o di lobbies (tant'è che ancora oggi sopravvive la figura del tipico funzionario imperiale), sulla cultura e la ricerca in tutti i campi, anche quello della buona amministrazione e del governo illuminato.
Un tentativo, un esperimento, secondo me, di un Mondo dove si valorizzasse la vita, ahimé abortito.
Ora io dico che dovremmo molto apprendere dagli Austriaci.
Hanno perso la Grande Guerra e questo, ha avuto, per loro, un senso definitivamente conclusivo di un consolidato valore primario nel Mondo. Vienna da allora, non ha più avuto e mai più potrà avere il posto in prima fila, tra i potenti, nel Mondo, anzi dovette subire un successivo strascico, fortunatamente di passaggio, di sottomissione e annessione alla Germania. Ebbene hanno superato tutto con grande dignità e compostezza e sono comunque tra i popoli più civili, e con altissimo indice di cultura, del Pianeta.
Noi Italiani (ricordate voi della mia generazione, come a scuola ci indottrinavano, per distrarci dalle vergogne nostre, sugli odiati oppressori austriaci, endemici nemici giurati che abbiamo dovuto sconfiggere per ottenere l'indipendenza - e poi che ne abbiamo fatto di questa indipendenza? Spero - nonostante tutto - che le cose siano cambiate oggi e ci sia più elasticità critica e ampiezza di vedute nell'insegnamento) abbiamo avuto la grande batosta nella Seconda Guerra Mondiale; abbiamo anche noi perso qualcosa, molto in dignità e in vite umane, ma, con serena valutazione, non di più, anzi, onestamente, di meno, se non per la particolarità che questa si è rivelata essere l'Ultima Grande Guerra e noi [decisamente da pirli - Mussolini non era piovuto sulla Terra da Marte, e in Italia non vi era un ineluttabile contesto alla Bokassa (ma qua e là la Storia insegna qualcosa?) - perché non avremmo dovuto mai iniziarla, non avendo la potenza e le capacità di ripresa degli altri 2 Paesi sconfitti, Germania e Giappone], Altare della Patria di qua, Campana della Vittoria di là, proprio questa abbiamo perso!
Però, c'è da dire, per contraltare, che l'abbiamo voluto noi, quindi avremmo poco da recriminare.
Ebbene ancora non ci siamo ripresi, ancora brancoliamo in mille vaghi rivoli di insipienza e vaneggiamenti.
Quando l'Italia, in un modo o in un altro ormai esistente, sarà un PAESE VERO?

mercoledì 2 giugno 2010

ALTRE DOMANDE

Io direi:
Lasciamo perdere Festa della Repubblica, 150enario dell'Unità d'Italia, festini e celebrazioni varie e parliamo di cose serie.

La domanda sorge spontanea, come si suol dire:
LA STRADA DELLA LIBERTA’ DI STAMPA E’ ANCORA MOLTO LUNGA DA PERCORRERE?
Direi... abbastanza ovvia la risposta, ma... lasciamo perdere anche questo...

Ho posto una “domanda molto semplice” nel post che segue
ma qualche altra domanda voglio porre qui:

Perché se i mass-media dicono una asserita cazzata su Berlusconi, gli amici e parenti del predetto, o comunque un VIP, costoro possono telefonare in diretta ad una trasmissione televisiva e rettificare, sbattendo poi il telefono in faccia al conduttore; mentre invece se dicono una asserita cazzata su di me o il mio vicino di casa, questo non si può fare?

Perché se i mass-media riferiscono su un coinvolgimento penale asseritamente infondato dei predetti potenti e VIP costoro possono andare in TV a dare la loro “corretta” versione, mentre se ciò accade a me o al mio vicino di casa ce lo dobbiamo tenere e basta?

Perché il malcontento e il fermento per i tagli alla scuola e le mancate promesse è fortissimo e i giornali, invece, ne parlano poco o niente?

Qui si attendono concrete risposte, per quanto possibile; almeno provarci.
Sono gradite anche eventuali altre domande (con o senza risposta).

Arrivederci e grazie.