Rumore di passi nei giardini imperiali.

E' l'ultimo libro pubblicato da Alberto Liguoro
Genere: Fantascienza

"..in un tempo indefinito e in luoghi indefiniti, in una nuova dimensione al di fuori del tempo e dello spazio, alcuni uomini e donne vivono una nuova Odissea."


domenica 25 aprile 2010

CHI

Dice che ci sono religioni aggressive e violente e religioni buone e pie.
Dice che noi cristiani apparteniamo a quelle buone e pie.
Allora
CHI
- ha messo al rogo le streghe
- ha bruciato gli occhi a Galileo
- ha commesso il genocidio di intere nazioni indiane in Sud America
- ha annientato le millenarie civiltà dei Maya, degli Aztechi e degli Incas
- ha raso al suolo tutti gli antichi templi romani e greci, sublimi opere di ingegneria ed arte
- ha dato alle fiamme la biblioteca di Alessandria, summa della cultura e della storia di tutti i tempi
- ha posto in essere il più imponente atto di vandalismo, a tutt'oggi, martellando piselli e pisellini delle antiche statue
- ha castrato centinaia di ragazzetti per farli diventare "farinelli"
- ha permesso l'irrefrenabile dilagare della pedofilia nei confronti dei fedeli
- et cetera et cetera?

Se noi, buoni e pii no... qui bisogna riaprire le indagini.
Qualcuno sarà stato!

sabato 24 aprile 2010

PERMETTETE UN PENSIERO POETICO

"E' stato un atto d'amore" l'ha detto in TV nel corso dello scapigliato e spregiudicato salotto di Bruno, il prode Ignazio con la voce rotta dal pianto.
Morirono le madri di Silvio e Gianfranco (nobili eventi, molto più toccanti per i figli data la raffinatezza dei loro sentimenti; mica una qualunque vajassata come il pedestre decesso della vaga mamma di un qualsiasi pincopallo) e nei cuoricini affranti dei loro pargoli scoccò la scintilla.
Fu così che nacque il Partito della Libertà, il partito del Cuore e del Popolo (anche se quest'ultimo non ne sapeva niente. Ma non perdiamoci in defatiganti e infinitesimali dettagli!).
Ed ora?
Le due signore dall'al di là, dal Paradiso delle anime nobili, quel Paradiso chic ma fragile, dove è facile che scorrino lacrime, guardano accorate i loro rampolli litigare e pregano per loro, perché si riappacifichino, si vogliano bene, vinca infine l'amore tra loro - anche se i boscimani della confinante rude contea dell'Umbertiade spaccano, spaccano di brutto tutto, robusti ceppi, marroni e quant'altro, quindi anche il tenue filo che ancora unisce i due. Ma si prega e si spera che più forte sarà l'amore, anzi l'amour, vista l'aristocratica eleganza del contesto.
E così come pregano e piangono, piangono tutti, gli amici, i parenti, i funzionari di partito, i fans, i portaborse e guardaspalle, gli eletti e gli eleggibili.
Più di tutti, però, piangono gli elettori, o meglio, più in generale gli Italiani piangono, piangono... da quando piangono... e per quanto ancora? Mah... d'altronde che altro potrebbero fare?
Ma due anime libere, anime democratiche appartenenti al popolo, in un abbaino sotto la luna, fottono. Non è forse questo amore? O più di ogni altra cosa amore?
Anche sui loro volti, tuttavia, scivolano lacrime per la storia di cui sopra che hanno sentito da un televisore indifferentemente rimasto acceso in un angolo; non hanno potuto fare a meno di ascoltare e commuoversi.
Questi sì sono italiani che piangono e fottono.
THE END

venerdì 23 aprile 2010

VITE PARALLELE

Silvio = LEONE X

Gianfranco = Martin Lutero [rettifico (30.4.2010): Quaquara Qua]

e...

Pier Luigi? = Erasmo da Rotterdam

[E... visto che so' saltati tutti i parametri e gli schemi, ulteriore rettifica:
Tonino = Richelieu
Umberto = Vercingetorige
Italo (quello della Grappa) = Alfred Dreyfus]

AND SO FORTH

sabato 17 aprile 2010

DIO LO VUOLE!

Frase abusata come dikat. Odiosa in questo senso e fonte di innominabili nefandezze.
Ma... io credo fermamente che non bisogna aver paura delle parole; è l'uso che se ne fa che può, talora, far paura.
Ho scritto una volta (www.literary.it) un pezzo che si intitolava "cosa nostra" e si riferiva a come fosse "cosa nostra" la nostra storia, le antiche vestigia, i borghi medioevali, i racconti, le leggende e così via; motivo di grande onore per noi italiani, in contrapposizione alla "cosa nostra" che si è affermata nella dizione consueta della pubblicistica, che è motivo di grande vergogna.
Niente paura. Ci sono troppi Padreterni in giro perché mi avventuri in un proclama, col rischio di ricavarci tormenti infernali.
Provo, allora, a farne un uso anomalo: Non è che una mia opinione.
DIO VUOLE che io ci creda, a modo mio; che ciascuno, a modo suo, ci creda o non ci creda; che i cattolici rigorosamente osservanti, in linea generale, credano in modo fermo nella S.S. Trinità e gli altri Cristiani secondo le varie peculiarità;
VUOLE che il mio amico Ibrahim creda in Allah; che il nostro comune amico Samuele creda in E-lion; che il mio amico Kalim creda nella Trimurti; che suo cugino Kim onori Buddha come unico, vero maestro della Divinità, e l'altra cugina Irina sia devota discepola del venerabile Dalai Lama; che un amico nativo del continente australiano creda negli spiriti dei deserti e delle foreste, e Occhio che Ride, un altro amico nativo del continente americano creda in Manitou, così come altri parenti e amici del circolo polare nel Grande Spirito del mare;
VUOLE che Wong, ricercatore, creda esclusivamente nell'infallibilità della scienza, come suo cugino Andy, astrologo, nei quattro elementi, e il comune amico Giacomo, filologo, sia puramente e semplicemente ateo;
VUOLE che l'amico Carlo creda nella evoluzione storica della società, mentre sua moglie Astrid, solo nella Ragione e il giardiniere Will... ah quello crede solo nel sesso. Ha sempre voluto questo ed ogni altra fede, degli avi, dei pagani, dei maghi, degli Dei nordici e mediterranei, forse degli alieni.
TUTTO IL RESTO è opera sciagurata (più spesso) o meritoria (meno spesso) dell'Umanità.
DIO creatore di tutte le cose, lo è anche delle imperfezioni, del male e di quanto di più sublime ci sia al Mondo: il libero arbitrio dell'Umanità.
Quest'ultima quindi, è grazie a lui miserabile, inaffidabile, eppure grazie a lui pensa.
Tutto quindi scorre, opera dell'Umanità e della volontà di Dio.
Non si spiegherebbe viceversa, e mai sarà possibile spiegarsi l'esistenza stessa del Mondo.

mercoledì 7 aprile 2010

Caso ELISA CLAPS il punto di congiunzione della Terra col Cielo

Nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza, riposava un Angelo da non disturbare, come, da molti anni, tutti sapevano e... con questo ambiguo, cupo sentimento... tacevano, si segnavano e pregavano.

lunedì 5 aprile 2010

AMO LA RELIGIONE MA DETESTO I PRETI...

... sia i cattocomunisti, ambigui, che i clericalfasciti, oppressivi... e più si risale peggio è... vescovi, arcivescovi, cardinali... e via ascendendo.
Il guaio è che mai come ora, in contrapposizione con tutti i Paesi moderni, hanno comandato i preti in Italia, neanche ai tempi del "vero" Fascismo. E questa non è buona cosa - non lo è affatto - signori miei.
E' pur vero che il potere sacerdotale vacilla, nel suo complesso, ma attenzione, è sempre stato molto tenace e resistente fin dall'antichità, fin dai tempi degli antichi Egizi, quindi MAI cantare vittoria.
Attenti genitori ai bambini che mandate al catechismo! Dilaga la pedofilia nel prelato.
Al minimo segno, ad ogni piccola cosa, denunziate! Denunziate! ma alla Magistratura e all'opinione pubblica, non al superiore gerarchico, mi raccomando.
Almeno... io così farei. Non indulgete, per vostra comodità, ad un eccessivo affidamento non controllato, esagerando anche nella tempistica; troppo presenzialismo guasta. Non crediate che la sacralità del sito possa essere un succedaneo all'attenzione genitoriale.
E diffidate, diffidate nel modo più assoluto dell'oratorio! Mai andare all'oratorio. Nella scuola si studia, in palestra si fa sport, al conservatorio si suona, in oratorio che si fa? Si cazzeggia dalla mattina alla sera. Pensateci! Avete mai sentito di qualche buon musicista, atleta di qualità, affermato regista o attore, artista di talento, grande scienziato, intellettuale importante che sia venuto fuori dall'oratorio?

domenica 4 aprile 2010

SIAMO ANCORA NELLA PREISTORIA

Quando l'Uomo realizzerà onestamente e sinceramente che ha bisogno di pensare, ha bisogno di avere e coltivare idee e quindi credere in qualcosa e non credere in altre cose, e che non ha affatto bisogno di preti, muezzin, santoni, padri della Patria ecc. ferma restando per ciascun individuo la libertà delle proprie scelte (il che è anche un enorme salto culturale) quello sarà l'uomo EVOLUTO, più vicino a Dio di quanto non sia mai stato.
Oggi siamo nella PREISTORIA.

giovedì 1 aprile 2010

EPITAFFIO

Buongiorno a tutti.
Apprendo dal primo notiziario di Tele SONO'HORA un evento troppo importante perché possa continuare nel tacito anno sabbatico che mi ero preso dall'aggiornare più o meno quotidianamente il mio blog.
Quindi lo interrompo sine die per scrivere questo EPITAFFIO a caldo, anche se l’uomo è freddo.

IL DIVO NON E' PIU' tenebroso e ingobbito per il carico dei secoli e degli armadi intasati di scheletri, quello di una volta. Oggi, l'inguaribile vanità gli costerà forse un pedaggio sul ponte che attraversa le fiamme degli Inferi, ma EGLI anche a questo sopravviverà in spirito proprio grazie allo SPIRITO al quale lascia il posto.

All'alba di oggi I aprile 2010 (pur beffarda la data) il grande Giulio, il Giulio nazionale se ne è andato.
Improvvisamente, quando meno te lo aspettavi, il decesso.
Senza fare minimamente storie per l'imprevedibile ed inatteso evento, smentendo così detrattori, scettici e menagramo, che immaginavano rivendicazioni di prematurità della scomparsa,e già irridevano, stolti, ci ha lasciato per dove? Nessuno lo sa, così come nessuno ha mai saputo nulla di Lui.
Solo che, come prima sereno nel calore che più calore non si può dell’incredibile sua carriera di play boy a 5 anni, onorevole ad 8, Ministro a 10, Number One della Roma del popolo, Pari di quella dei Papi, Massimo di quella dei Cesari, a 12 anni e via ascendendo in un irripetibile cursus honorum, uguale è oggi, che spento, non ci guarda ma ci guarda; quel calore incandescente dell’entità astratta prima che del concreto politico che non "E'" più, ma "ERA" l'uomo dal giovanile ghigno, e così rimarrà per sempre immortalato.

Che cosa pensare di chi se ne è andato senza dire né "a" nè "ba"? Beh non è mai stato di molte parole. Niente parole ma fatti, in là, era il suo motto.

Intere generazioni sono morte prima di lui, ma EGLI continuerà a vivere nei cuori e nelle menti delle future generazioni, nonché nei piedi, guidandone i passi.
Un Andreotti ci lascia, ma un altro eterno... più di quello di prima ne prende il posto.
Amen! Si grida da ogni parte.

Al triste annuncio della scomparsa, tuttavia prematura e poi… proprio alla vigilia di Pasqua! E che M…! (Scusate ma quando ce vo’ ce vo’), l'allegra combriccola del bar degli AMICI di GIULIO, in questo caso sconvolti, affranti, distrutti, costernati, hanno preso a strapparsi i capelli dal dolore, a sacramentare come non mai e a ricordare la sua generosità e avvenenza e come salmodiava di brutto dalla mattina alla sera.
I familiari increduli, se lo vedono vivo (anche se sempre incredibilmente un po’ assente) davanti agli occhi.
Chi temeva di scomparire dalla faccia della Terra prima di lui, tira un sospiro di sollievo, pur sospettoso e diffidente. Ma lasciamo perdere… miserie!
C’è poco da dire, chi lo amava non lo dimenticherà mai. E chi non lo amava? Figuriamoci! Di più, di più, sempre di più.

Come dicevo la notizia è troppo importante. Chiunque ne venga a conoscenza è pregato di divulgarla senza meno e senza freno.

Le esequie (ovviamente) al Pantheon, dove riposerà (Lui infaticabile, probabilmente non riposerà neanche qui) tra Raffaello Sanzio e Vittorio Emanuele II.
Si raccomanda: Fiori non opere di bene.