Rumore di passi nei giardini imperiali.

E' l'ultimo libro pubblicato da Alberto Liguoro
Genere: Fantascienza

"..in un tempo indefinito e in luoghi indefiniti, in una nuova dimensione al di fuori del tempo e dello spazio, alcuni uomini e donne vivono una nuova Odissea."


lunedì 31 maggio 2010

LA DOMANDA E' MOLTO SEMPLICE

E' a tutti ben nota la recentissima azione bellica di Israele contro la flottiglia internazionale con dichiarati aiuti umanitari per i Palestinesi, che aveva forzato il blocco navale imposto da Israele dopo la salita al potere di Hamas, con 10 morti.
Lasciando perdere il merito della questione con i relativi contrastanti pareri in proposito, che ci porterebbe troppo per le lunghe in questa sede, il punto è un altro.
Posto che a Milano si è formato, oggi, intorno alle 7 di sera, non so quanto per spontaneità e quanto per organizzazione, un corteo molto nutrito e compostissimo, per la verità (l'ho seguito per un pezzo - la polizia seguiva e, appartata, sorvegliava), che, partendo da piazza S.Babila, percorreva tutto Corso Europa e via Larga, via Albricci, fino a piazza Missori, coprendo contemporaneamente tutti questi luoghi e continuando verso piazza Duomo, per protesta contro l'episodio suddetto, composto da palestinesi residenti in Italia, tra cui molte donne e bambini, organizzazioni pacifiste, qualche bandiera veterocomunista e qualcuna di vaga ispirazione socialista, cittadini comuni, bandiere di emergency, qualche sigla sindacale, qualche rappresentanza studentesca, con slogan, canti e striscioni severamente critici o contrari, alcuni molto contrari ad Israele e ai suoi attuali governanti,
la domanda è:
Se io sono un giornalista devo parlarne? Devo fare una cronaca adeguata di questa manifestazione, rispondendo al mio compito di informazione, oppure, valutando, in ipotesi, negativamente il fatto, disdicevole, non condivisibile, socialmente inopportuno, fomentatore di ulteriori proteste che potrebbero mettere in crisi l'ordine pubblico, che è pure un valore da salvaguardare, devo ignorarlo, tutt'al più glissare, diventando in tal modo, parte in causa, soggetto politico partecipe, condizionante?
Come si risponde a questa domanda e con quali argomentazioni?

giovedì 27 maggio 2010

UN PONTICELLO SEMPRE C'E'

APPELLO AI PUBBLICISTI DELLA LOMBARDIA
A CHI CREDE SIA POSSIBILE LOTTARE ANCORA PER UN'INFORMAZIONE LIBERA E DEMOCRATICA
al ballottagio per l'elezione dei consiglieri regionali e nazionali DOMENICA 30 maggio (9,45 -13,15) e LUNEDI' 31 maggio (9,30 - 14) Corso Venezia 47 - Palazzo dell'Unione del commercio - MILANO occorre una vostra massiccia presenza.

LA STAMPA POTENTE, quella per intenderci che glissa sulla collocazione dell'Italia al 72° posto nel Mondo quanto a libertà di stampa, che non dice una parola sui consistenti tagli alla SCUOLA, che non si accorge (o finge di non accorgersi) dell'assoluta mistificazione con la quale si blatera di riforme che dovrebbero aiutare il Paese ad uscire dalla crisi e predisporre le condizioni per un futuro migliore, ma poi non si mettono neanche in cantiere, che bofonchia sulle auto blu, sulle retribuzioni e pensioni abnormi a parlamentari e politici d'alto bordo, sul (mancato) ridimensionamento di onorevoli e portaborse,nega o è agnostica sulle ripetute operazioni di imbavagliamento dei giornalisti cattivi (quelli che dicono la verità) e asservimento dei giornalisti buoni (i conformisti, insabbiatori, adulatori, perbenisti e ottimisti), asseconda la bufala dei processi forcaioli ai membri della casta, da parte di giudici "comunisti", non spende una parola sulle responsabilità e l'invadenza della Chiesa su tutto questo, della Mafia, Camorra, Corruzione, Clientelismo (più o meno puttaneggiante) non ha mai sentito parlare TENDE A SPADRONEGGIARE.
PER CONTRASTARLA
Venite a votare me Alberto LIGUORO e i miei compagni di avventura, Gabriella FIECCHI, Enrico CAMPAGNOLI, Luca DI GRAZIA, Monica SOZZI, Gianni FOSSATI, Umberto ACCOMANNO, Antonio FRANCO per il Consiglio Nazionale Pubblicisti.
Nomi già segnati sulla lista, occorre solo apporre una x sulla casellina.

Per l'incarico di revisore nel Consiglio Regionale Lombardia Pubblicisti
Pietro SCARDILLO

Il mio appello vale, ovviamente, anche per i professionisti della LISTA CIVICA INDIPENDENTE guidata da Franco ABRUZZO e Gianni DE FELICE.
I loro canali, d'altronde, sono molto più consistenti ed io spero, con tutto ilo cuore, quale cittadino, padre di famiglia e pubblicista in questo meraviglioso e sbrandellato Paese,che abbiano uno SMAGLIANTE SUCCESSO, tale, possibilmente, da far sì che si volti pagina.
Ciao a tutti, sperando sempre per il meglio.
Scrivetemi se volete, al seguente recapito e-mail:

albertoliguoro@libero.it

sabato 22 maggio 2010

UN PIZZICO DI TENEREZZA CRIBBIO!

Silvio per sbarcare il lunario, vende la casa dove è cresciuto, dove, fanciullino, sgambettava afferrandosi alle tette della tata.
Se non piangete qui, italiani insensibili ed egoisti, quando piangete? Quando banalmente non arrivate a fine mese?
Soldi, soldi, soldi! Sempre e solo i soldi ci avete in testa. Pensate solo a nutrire il corpo. E lo Spirito? Chi ce lo nutre lo Spirito? S.E. Hans Hermann Groer?

venerdì 21 maggio 2010

HELLO BOYS & GIRLS

IERI SANTORO CI HA SPIEGATO LA RAVA E LA FAVA DEL SUO ACCORDO MILIONARIO CON LA RAI.

La sostanza del discorso è se la barca sta affondando e non c'è niente da fare, che almeno mi salvi io.
E' questo un pensiero molto in voga, in giro per l'Italia e qua e là altrove (Scalfari docet - molti esponenti politici al Governo e all'Opposizione e cmq molti uomini di potere docent ecc.).
Ora questo, sbagliato o giusto che sia,quel che importa, in concreto, è che (secondo diffuse opinioni) LA BARCA STA AFFONDANDO.

Mi vengono in mente, in proposito, le parole di un qualificato giornalista greco, in un altro servizio della RAI, che, a proposito del ritardo col quale il Governo Greco ha reso partecipi i cittadini della grave crisi in atto, ha detto: è come sul Titanic. Per non interrompere la festa in corso, fu dato in ritardo l'annuncio della catastrofe che si stava compiendo e accadde quel che accadde; e i sopravvissuti pagarono per tutta la vita le conseguenze di quella tragedia scampata.

E' quello che capiterà anche a noi? Speriamo di no.
Intanto una cosa è certa, l'asse dell'Europa Continentale, gira e rigira è sempre FRANCIA e GERMANIA (e fidati e ricchi satelliti); hai voglia di mandare carne da macello in Afghanistan e altrove, di mandare Putin in vacanza in Sardegna, di mettere il bavaglio alla stampa e così via... laddove sarebbero urgentissime coraggiose riforme, coinvolgimento ampio e democratico del popolo, incentivazione della ricerca e dei progetti per il futuro, investimento convinto sulle nuove generazioni e quant'altro... FRANCIA e GERMANIA - GERMANIA e FRANCIA, tutto il resto, purtroppo, è (shakespearianamente)... silenzio!

Tornando a bomba, il succo del discorso è:
Attenzione Boys and Girls, non crediate di poter aspirare tutti ad essere dei Biagi, Montanelli, Santoro ecc. per poi pretendere liquidazioni milionarie al momento della (ahimé scontata) defenestrazione.
Stavolta è andata così (troppo imbarazzo, troppo coinvolgimento esterno, troppa carne a cuocere, un pizzico di "mazzo"), ma non è che può diventare routine!
La prossima volta un bel calcio in culo e via andare (Mentana docet).

E concludiamo con un afflato poetico
sotto le stelle ascolto una musica così vicina che mi sembra di avere avanti agli occhi l'orchestra.
Suonano NEARER MY GOD TO THEE

domenica 16 maggio 2010

GUAGLIU' QUA NUN 'AMMO CAPITO NIENTE

Oggi ho visto ai telegiornali (quelli Mediaset ormai a reti unificate, ma anche la RAI non è da meno. Gli altri pòracci si accodano) tutte BELLE NOTIZIE:
Gli italiani al mare, bel tempo dovunque
catastrofi e stragi lontanissimo dal nostro Paese e comunque gestibili e non preoccupanti
gli indagati VIP nostrani tutti innocenti e cmq la giustizia sta facendo il suo corso (ma allora che corso sta facendo?)
singoli casi di morti dissanguati per disperazione o omicidi sporadici o breve trafiletto o niente proprio
azioni di polizia alla grande
interviste ai cittadini sprizzafelicità si mangia si viaggia si scopa
Il Papa rinnova la Chiesa
mostra dei cani qua festival là, la fanfara dei bersaglieri poi il TOP
ecc. ecc. ecc.
Allora qua qualcuno ce lo deve spiegare:
O SIMM' Nuje c'a vedamo nera che semo jettatori e menamo gramo - nun c'è crisi, disoccupazione e recessione, con conseguente mancanza di speranze per i giovani e fuga all'estero per chi può, nun c'è criminalità organizzata e di colletti bianchi, nun c'è evasione fiscale tosta da una parte e aggravio di tasse pure tosto da un'altra, nun c'è decadimento culturale, nepotismo, arretratezza nella letteratura e nell'arte, per cui è chiusa ogni porta per i nuovi talenti, nun ce so' ladri nella Pubblica Amministrazione, né sprechi, nun ce so' puttane (uomini e donne) che nel giornalismo, nello spettacolo, nelle amministrazioni,rubano il posto a chi spetterebbe,'a corruzione a tutti i livelli è una favola, la nostra classe dirigente è il TOP, le riforme e la capacità di farle al TOP, la considerazione dell'Italia all'Estero (con i conseguenti benefici esistenziali e lavorativi per i cittadini e gli operatori in vari settori produttivi, dal turismo, all'esportazione di prodotti nostrani, al cinema ecc.)è alle stelle ,ecc. ecc.
oppure
qua ce sta qualche GRANDE FRATELLO che ci martella nelle orecchie e ci lava il cervello dalla mattina alla sera.
Alla fine stiamo male ma SIAMO NOI? O stiamo bene con una MASCHERA in faccia?
Chi ci 'o spiega?

(in ogni caso il GRANDE FRATELLO sta sempre bene e senza maschera - ma questo è un altro discorso)

Commento sul blog di Beppe Grillo al post LOTTERIA ELETTORALE - 16.5.2010 ore 17,01

venerdì 14 maggio 2010

POETI E POESIE

Eh sì... la poesia salverà il mondo... è un'aspirazione, un augurio. Io ci credo, credo che alla fine sarà così e mi ci butto dentro con tutta l'anima, allo sbaraglio, ma...
CHI SONO I POETI?
Do per scontato che nella definizione classica del termine possiamo ricomprendere tutti gli artisti, i pittori, gli scultori,gli scrittori in genere, i fotografi d'arte ecc., tenendo ben presente che anche il concetto d'arte è ormai fuori dagli schemi settoriali, dalle classificazioni e ristrettezze di un tempo, come dimostra, ad esempio, l'arte performativa, dove ci sono stati artisti che hanno fatto delle proprie disavventure giudiziarie una performance artistica, o del proprio corpo, e così via.
Ma... non è forse poesia alzarsi presto la mattina e accompagnare i figli a scuola? Per un giornalista fare un'inchiesta sui potenti per affermare la libertà dell'informazione a costo di correre seri rischi personali? Per un qualsiasi lavoratore, raggiungere da lontane periferie, nella nebbia mattutina, con la bicicletta la più vicina fermata della metropolitana, e così arrivare in orario sul posto di lavoro? Raggiungere fine mese con la paga di cui si dispone in un sistema socio-politico cannibalistico? E... si sprecano gli esempi.

In definitiva, secondo me l'uomo è poeta in quanto tale.
Tutti gli uomini sono poeti - o qualcuno preferirebbe dire "santi", o qualcuno preferirebbe dire "innamorati", o altro.
Poi che cosa accade? Come avviene per la santità, o per l'amore, l'uomo può esaltare la poesia o mortificarla, o ucciderla. E anche qui gli esempi si sprecano.
Questo dono del destino o di Dio, la poesia (come la santità o l'amore)che originariamente è di tutti, può dall'uomo essere portato fino alla commozione e al sacrificio, o viceversa calpestato, brutalizzato, annientato.
E' il seme che cade su tutta la terra, poi sulle rocce deperisce, sul mare diventa fradicio, sulla buona mollica diventa fiore, albero, selva.
Non c'è cosa più ridicola secondo me di dire (e ho sentito dire) io faccio il poeta come se fosse un mestiere. Se lo fosse, potrebbe permetterselo solo chi ha la tasca e la pancia piena e, diciamocelo francamente, se ne fotte del Mondo intero. Già questo... che cosa ha a che vedere con la poesia? E' meno poeta l'impiegato di banca che certo non ama il grigiore, ma si sobbarca al grigiore, se ne fa croce (mentre gli altri "fanno i poeti") per sbarcare il lunario, per badare alla famiglia? E' meno poeta il bravo tecnico chimico, informatico, o che cavolo... che, dopo aver risolto un problema grave, che avrebbe forse messo in ginocchio decine, centinaia di persone, se ne sta nell'ombra a guardare, a sbocconcellare un panino (mentre gli altri "fanno i poeti"), eccetera, eccetera, eccetera?
I tempi cambiano; oggi c'è più tecnologia, più aggressività, più inquinamento. Che cosa ha guadagnato l'uomo? Sì ha guadagnato certo qualcosa. Ma che cosa ha perso? Ha perso probabilmente molto della sua natura, della sua poesia.
Ed eccoci alla POESIA.
Vale qui lo stesso discorso.
Quante poesie, nel senso ortodosso del termine, non lo sono affatto; sono banali sentimentalismi o enfatizzazioni, tutt'al più semplici esercitazioni metriche?
E quante poesie si vedono, invece, durante la giornata, sui volti della gente, nei sorrisi dei bambini e... perché no... sul culo delle donne (lo dice anche Gaber).
Ma, come si è detto, così come vive e si esalta, la poesia muore.
Spesso, molto più spesso di una volta, oggi la poesia muore.
E qui ritorniamo ai poeti e alle poesie.
Ho scritto una volta qualcosa come ci sono in giro solo cavalieri senza cavallo e poeti senza poesie. E lo confermo, è vero.
A parte i massacratori di poeti e poesie, coloro che invece conservano e coltivano il dono della poesia hanno spazi stretti e risicati per esprimersi, e, via via, hanno sempre meno spazi, ma hanno sempre dentro di sé la poesia, così come ha dentro di sé i cavalli il cavaliere, come in quel film aveva dentro di se la jungla, Mowgli.
CONCLUSIONE: Ecco perché può fondatamente dirsi che c'è poca poesia oggi in giro, e c'è sempre meno poesia nel Mondo.
Ora la domanda (senza risposta) è questa:
QUEL POCO DI POESIA CHE CI RESTA RIUSCIRA' A CAPOVOLGERE LA SITUAZIONE E SALVARE IL MONDO?

giovedì 6 maggio 2010

NOI E I NOSTRI CUGINI

Cari Francesi perché ci amate e ci odiate tanto?
Noi non siamo da meno, per la verità, ma voi siete più uniti e compatti, noi sparpagliati, finiamo con l'apparire indifferenti, anche se poi non è così.
Cerco di trovare io una spiegazione.
Ci odiate come concorrenti, in ambito latino, su tutti i fronti: dalla moda allo sport, al vino, al formaggio, alle macchine, alle donne. Sì avete maggiore ricchezza, maggiore forza politica, ma meno tradizione, meno sole, meno Mediterraneo, meno fantasia; supplite (egregiamente devo dire) col vostro impareggiabile savoir-faire.
Ci amate perché fate dei business con noi che... ve li sareste solamente sognati se noi (e i nostri Governanti) fossimo stati più lungimiranti e intellettualmente onesti.
Cito a caso:
- il regalo dell'Alta Savoia e della Costa a Azzurra che proprio in questi giorni state festeggiando (la cosa surreale è che festeggiamo anche noi e inneggiamo a Mazzini, Garibaldi ecc. - c'è di mezzo pure la Lega, un po' di qua, un po' di là. E' facile previsione, quindi, che farete ancora altri affari della M...... con noi);
- la svendita della Corsica (che avete acquistato per una manciata di monete fallimentari, finite in chi sa quali tasche, e che ha dato i natali ad un vostro illustre concittadino, se non mi sbaglio);
- l'acquisto della Gioconda (che valorizzate molto meno di quanto meriterebbe perché avete sempre quel maledetto difetto-pregio dello sciovinismo - sempre meglio, d'altronde del nostro innato disfattismo), fortunato, ma onesto, a differenza di altre cosette e cosucce che ci avete sgraffignato impunemente qua e là ;
- ed ora, con tutta tranquillità, mentre noi pensiamo alle prebende, alle puttane, agli appalti con vista Colosseo, ai privilegi e all'immunità dei c.d. Potenti, piano piano vi state impossessando del nostro sistema bancario, della nostra grande distribuzione, ed ancora ce n'è.

Cari cuginetti diciamocela tutta "se gli Italiani non ci fossero, si sarebbe dovuto inventarli".
Questo dovreste scrivere sui vostri gonfaloni, altro che Liberté, Egalité e compagnia bella.
Au revoir

IL GIORNALISMO E LA BUONA CUCINA

Vai su www.poesiaedintorni.it - sezione AUTORI - cerca comeicinesi - lì troverai recensione di ALBERTO LIGUORO dove è illustrato anche il progetto "La mia isola" rassegna di antologie poetiche con serate letterarie ed eventi artistici nell'isola di Ischia, a cura di Roberta Panizza e Bruno Mancini.

PERCHE' DICO QUESTO?

Perché è assolutamente naturale che un giornalista,con il morbo e la febbre di dire la sua, scriva anche romanzi, poesie, novelle.
E' come per uno chef, che ami il proprio lavoro, cimentarsi nell'invenzione di pregevoli novità culinarie.

Credetemi ambedue non ne possono fare a meno.

martedì 4 maggio 2010

SCAJOLOPOLI NON SCOPPIERA' C....!!

Scusate tanto ma...
se io trovo una casa da acquistare che è un vero affare e me la compro;

se quello che me la vende me la dà perché gli sto simpatico a quanto ne so, invece (sempre simpatico gli sto però non ci vuole perdere molto) si fa dare la differenza del prezzo da un'altra persona alla quale pure simpatico sto;

se sto simpatico ad un mucchio di gente tra cui, oltre a quello che mi ha venduto la casa, che lo so (ma pensavo che la sua simpatia arrivasse al punto tale da perderci sul prezzo della casa, invece quello il favore me lo ha fatto ma non ci perde, lo scoprirò poi), anche a quello che versa la differenza del prezzo senza dirlo a nessuno, tantomeno a me (lo scoprirò malauguratamente dopo, altrimenti mi sarei commosso, avrei pianto sulle spalle di questi simpatici benefattori, ma non avrei GIAMMAI accettato!);

se c'è di mezzo un notaio che non ne sa niente e certifica (se non ne sa niente lui che certifica, figurarsi io!);

se (mannaggia a me che non l'ho fatto! Mannaggia a me che non l'ho fatto!) volevo portami il mio e dico mio notaio appresso quando sono andato a fare l'atto (tutti si portano il "loro" notaio appresso quando vanno a fare un atto nello studio di un altro notaio), quello mi spiegava la rava e la fava, perché, lo riconosco, io a volte so' un po' 'ntronato (ma ci sono è, ci sono, non ci faccio. Rassicuro i miei fans);

se si sono realizzate tutte queste cose... più garantista di così! Più semplice, limpido e lineare di così!
In definitiva se sprizzo simpatia da tutti i pori... [del resto solo un gran simpaticone come me può permettersi un aereo privato di linea. Dice: ma che esistono gli aerei privati di linea? Sì ma solo per i gran simpaticoni come me e siccome in giro non ce n'è nessuno... lo sanno bene i cittadini del mio paesello che, fin quando ci sono stato io facevano più presto ad andare a Roma che a prendere il caffé al bar di fronte. E ora? Quando mi vedono piangono. Ma io che ci posso fare concittadini miei! Qua si continua a dire "l'acqua è poca e la papera non galleggia, l'acqua è poca e la papera non galleggia" - nel caso nostro "la benzina è poca e Pantalone (quell'Arpagone, in fondo, del contribuente) nicchia a sganciare" - Che ci posso fare?]... sì se sprizzo simpatia da tutti i pori, che cosa ci posso fare?

La magistratura che vuole! C'è libertà di mercato in Italia sì o no? Non è questo clima da caccia alle streghe?

Altro che un buon avvocato! Qui ci vuole un bagno di pulizia morale contro i "soliti" magistrati comunisti! Ma io spero che a questo punto capiscano e archivino tutto.

A nessun cittadino può accadere questo e per sovrapprezzo essere costretto a dimettersi pure dalle sue cariche pubbliche (si assuma qualcun altro ad interim i miei incarichi; d'altronde se una cosa si può fare ad interim, so' soldi sprecati farla fare ad un altro. Ce se poteva pensa' pure prima - scusate...bazzicando Roma m'è venuta la parlata) per spirito di servizio, obbedienza all'idea e amore per la Patria! W la Democrazia! W la Libertà! W l'Italia!

lunedì 3 maggio 2010

LA RAGIONE E LA FEDE

Sempre della VITA parliamo.
La Ragione da sola non può spiegare tutto. Questo è pacifico.
Fior di scienziati, astronomi ecc. hanno avuto ragione per anni, o addirittura per secoli, e poi si è scoperto che avevano torto.
Nella Fede, invece,le questioni non si risolvono in termini di "ragione" o "torto", ma nell'intreccio dei termini storici e metafisici dell'eterno divenire umano.
La Fede annulla i tempi e gli spazi.
Si guarda pur sempre allo stesso argomento, la vita, da un angolo di visuale diverso [quante volte si è sentito dire "tu hai fede (credi) in Dio, io invece ho fede (credo) nella Ragione" o viceversa?].
Ora, con gli occhi della fede, secondo me - ma lo dico con profonda umiltà e consapevolezza della mia capacità assolutamente ordinaria, mi rifaccio a menti eccelse ed illuminate, come ad esempio il Dalai Lama, al di fuori dei fanatismi e dell'ottusa ingoranza che imperversano da sempre, e sempre hanno avvelenato e devastato l'Umanità - tutte le religioni, le correnti di pensiero, le filosofie di tutti i tempi e di tutte le latitudini portano rivoli d'acqua ad un unico catino e qui si intravede, si immagina, si spera, si ipotizza,l'essenza della Divinità.