Rumore di passi nei giardini imperiali.

E' l'ultimo libro pubblicato da Alberto Liguoro
Genere: Fantascienza

"..in un tempo indefinito e in luoghi indefiniti, in una nuova dimensione al di fuori del tempo e dello spazio, alcuni uomini e donne vivono una nuova Odissea."


giovedì 31 gennaio 2013

Il BELLO della DESTRA ITALIANA

Tante volte si dice… la Destra di qua… la Destra di là… ma poi, a ben vedere, c’è del buon anche lì. SONO ASSOLUTAMENTE d’ACCORDO con BRUNETTA Basta con quest’Europa mistificatoria, codina e anche un po’ melensa! Dobbiamo ritornare ad essere, non solo di fatto, ma anche di diritto, i sudditi dello Stato della Chiesa. Che venga ripristinata la SACRA INQUISIZIONE, i gay siano evirati, e le lesbiche infibulate, gli ebrei siano obbligati a convertirsi, gli esperimenti sulle staminali, l’aborto e il divorzio sono strumenti del Diavolo e, come tali, siano proibiti e i trasgressori messi al rogo; sia consentito uccidere, anche con apposite battute di caccia, gli Indios dell’Amazzonia, essendo essi privi di anima, e quindi, assimilabili ad animali selvatici. Inoltre la Terra è piatta, ‘sta storia del Globo è una minchiata, come lo spread; che, sia quindi accecato chiunque sostenga il contrario. Eretici, pagani, atei e miscredenti, subiscano la stessa sorte degli Ugonotti la notte di S. Bartolomeo. Chi è fuori dalla Chiesa sia bandito dal mondo dello studio e del lavoro. Aria fresca! Aria pura! Questo mi pare un sano e originale programma di riforme. CONCORDO PIENAMENTE anche con MARONI Lui dice “stop” alle stronzate in atto “and go” in alpeggio a pascolare armenti. La Lega è, finalmente, sulla buona strada per ricoprire il suo fondamentale ruolo nella Società; come non esprimere gaudio! Infine… e qui già vedo qualcuno storcere il naso, ma a torto… HA, secondo me, TUTTE LE RAGIONI di questo MONDO, il bibliofilo DELL’UTRI A proposito dei preziosi libri “prelevati” dalla Biblioteca dei Girolamini a Napoli, lui dice che li ha collocati in una piccola, graziosa, biblioteca aperta al pubblico. Ora, se li avesse occultati o contrabbandati, capirei… sarebbe vandalismo, come quello di quei birbaccioni che incendiarono la biblioteca di Alessandria, indegno per un bibliofilo coi controbaffi come lui, ma così… è tutto investimento culturale, credetemi. Quello che poi, se vogliamo, è proprio il compito di un buon bibliofilo. Bravo Marcello! Tu sì che sei riuscito a diffondere cultura. Io ci ho provato; sono andato alla Biblioteca Ambrosiana, qui a Milano, dove ho chiesto fiducioso, dei libri da trasferire alla biblioteca pubblica di Fiaiano, una frazione del Comune di Barano, di Ischia, piccolina ma ridente e ben frequentata. Beh non ci crederai, quel choosy del bibliotecario mi ha risposto “picche”. A momenti mi rideva in faccia. Ma pensa te! Incredibile! Magari se era per la biblioteca di San Zenone al Lambro, me li dava. Sempre ‘sta storia NORD/SUD. E POI, qui ci vuole… plauso incondizionato ad Angelino ALFANO. Non è più il bamboccione (o “pollacchione” che dir si voglia) di una volta. E’ cresciuto di brutto, dai vecchi tempi, non in altezza, ormai è grande, ma in spessore specifico. Ormai, finito il tirocinio, può fregiarsi del titolo di Segretario Capo. In tale veste, egli annuncia: “Dopo le elezioni, saremo al Governo”. Ma lo dice con un tale magnetismo che, ogni volta, si fermano tutti gli orologi, nel raggio di decine di metri, anche dai televisori. Proprio stamattina… non sapevo più che ora era, ad un certo punto. Ho dovuto chiamare il servizio sveglia, per non mancare ad un appuntamento; ed anche lì avevano problemi. INFINE come non ricordare Tremonti? Avrà pure la “r” moscia rotariana, però è in gamba. Devo premettere che sono convintissimo, lo giuro sul talismano di mia nonna, che lui ha fatto tutte le cose bene e non ha sbagliato mai, mentre Monti ha fatto tutte le cose male e ha sbagliato sempre. Ciò detto, come non ricordare le sue parole? Ultimamente… i problemi dell’Italia non lo fanno dormire e gli stanno facendo quasi perdere la vista. Aveva gli occhi lucidi quando lo ha detto. Pure Lilli Gruber si è commossa. E poi è una persona sincera e leale. Ad un certo punto ha detto “i soldi noi non ce li prendiamo e ce li portiamo a casa”. Bene! Si è visto chiaramente. Ha fatto una lunga pausa di languore tra “ce li prendiamo” e “ce li portiamo a casa” ed è violentemente arrossito. E scusate se è poco! ALLORA? Basta con i preconcetti, una volta per sempre! Si giudichino fatti e persone per quello che sono… non per come le loro storie e le loro immagini vengono manipolate e contraffatte dalle malelingue e da comunisti invidiosi, capperi! Destra e Sinistra marcio da qua, marcio da là; così come c’è del buono da qua, del buono da là. E chi sostiene il contrario lo sbraniamo noi, stavolta. Siamo mica qui nel quartiere a luci rosse ad ordinare gli spaghetti alla puttanesca… eh!

ANOMALIA ITALIANA (una delle tante)

ANOMALIA ITALIANA (una delle tante) Non avrei nulla contro insegnanti, presidi e rettori di scuole o di università cattoliche. Scuole e Istituti di questo tipo esistono anche in Inghilterra, America, Francia, Spagna, Germania ecc. come si apprende dai media, si vede dai documentari, film ecc.; dove però hanno una incidenza assolutamente minimale rispetto all’Istruzione in generale. Lì operano però in un contesto di lealtà e parità con la scuola laica; qui invece c’è uno sbilanciamento, un’anomalia, appunto; una cattiva applicazione del principio, teoricamente giusto, della Libera Chiesa in Libero Stato (e dobbiamo ringraziare in modo particolare i Patti Lateranensi di mussoliniana memoria, rimasti sostanzialmente immutati in epoca craxiana per lavarsi, in un certo senso, la cattiva coscienza, derivante dai motivi che ben conosciamo grazie alle inchieste giudiziarie, che non è il caso qui di rivangare). Il problema, come al solito, è l’Italia. Il preside o rettore di istituto cattolico italiano, che promuove il censo e l’obbedienza, piuttosto che il sapere (come ho avuto modo di constatare direttamente), che calibra le rette in modo da armonizzare il business, il controllo sugli allievi e le famiglie e l’elusione dell’IMU, che promette anche sistemazioni post scolastiche (senza che debba poi, necessariamente, mantenere le promesse, basta l’effetto, tranne casi particolari) non mi sta bene. Perché? Non ho nulla contro la Religione Cristiana alla quale appartengo e alla quale, a modo mio, mi attengo (vado a messa di rado, ed è un po’ di tempo che non ci vado, seguo solo il sacramento della Comunione, perché mi interessa il rapporto con Dio, non mi interessa il Potere; tanto per dirne una, ricordate la costrizione dei popoli aborigeni, liberi, abitatori del grandi spazi, costretti a convertirsi, a soggiacere al dominio e alle regole della Chiesa, per la gloria di chi? Della Chiesa, non certo Dio. Dio ha già avuto la sua gloria nel momento in cui li ha creati). Dunque non è per insofferenza religiosa che il clerical-insegnamento non mi sta bene. Dovrebbe cambiare nella qualità, nella correttezza, nella consistenza, abnorme, esagerata in rapporto alle altre scuole, ed allinearsi a come è la situazione in altri Paesi a noi omologhi, perché così com’è attualmente, non promuove la cultura, se non in modo sciatto e vago, non valorizza il merito, ma il leccaculismo e questi sono gravi danni per il Paese e per le singole intelligenze che, nella società civile, serpeggiano, come vere e proprie energie, scariche elettriche, in attesa solo di trovare quel contatto che provochi una benefica espansione; per la gloria del Signore, questa volta, non per quella del potente Stato della Chiesa (di potere ne ha già in modo spropositato di suo, al contrario di quello che Gesù Cristo voleva), il ricchissimo e invasivo Stato Città del Vaticano, niente affatto arginato, o insufficientemente arginato dal nostro debole Stato, per come i nostri Governanti l’hanno voluto, si potrebbe dire dall’Unità d’Italia, ma certamente dall’avvento del Fascismo ai nostri giorni, quello che è oggi il nostro degradato, disincantato, semiconfessionale Stato della Repubblica Italiana.