Rumore di passi nei giardini imperiali.

E' l'ultimo libro pubblicato da Alberto Liguoro
Genere: Fantascienza

"..in un tempo indefinito e in luoghi indefiniti, in una nuova dimensione al di fuori del tempo e dello spazio, alcuni uomini e donne vivono una nuova Odissea."


sabato 20 novembre 2010

LA RIVOLUZIONE DEI QUAQUARAQUA

Temo proprio che siamo in presenza di una rivoluzione di quaquaraqua.
Fini fa un estenuante balletto, un passo avanti, due indietro, tre avanti, uno indietro. Dà l'idea di aver paura, non sapere che fare,non saperlo fare.
I finiani una volta che rispondessero ad una domanda!
Quel D’Urso, poi, non si capisce mai se va a materia grigia o a gettoni. Gli fai una domanda? Già sai la non-risposta. O ci prende per coglioni o lo è, non ci sono vie di mezzo. E allora rispondo io al posto suo. Almeno così si chiude il cerchio.


DOMANDA: On. D’Urso, ma secondo lei, alla luce della motivazione della Corte d’Appello che lo condanna per associazione esterna alla mafia, Dell’Utri dovrebbe dimettersi o no?
RISPOSTA: Certo che dovrebbe dimettersi. I cittadini hanno bisogno di essere rassicurati. Ci sarà pure un altro Dell’Utrino altrettanto intelligente e capace che può prendere il suo posto. Poi se e quando il primo dovesse essere assolto dopo la Cassazione, indubbiamente riprenderà il suo posto.

DOMANDA: Il Governo sta facendo grandi cose contro la mafia; ha arrestato e sta arrestando tutti i superlatitanti mafiosi, come fate a dire che non sta facendo nulla?
RISPOSTA: Grandi cose l’arresto dei superlatitanti? Macché. E’ il minimo sindacale. Lei vuole che un qualunque Governo, governicchio o governuccio non si preoccupi dell’arresto dei superlatitanti? Quello stesso Governo che è in parte o buona parte responsabile dell’esistenza stessa della mafia, come tra l’altro si vede anche materialmente, che non dovrebbe esistere o essere rapidamente eliminata se ci fosse un sano e forte Governo, ed è responsabile dell’esistenza stessa dei superlatitanti che non ci sarebbero in presenza di una buona attività di polizia e una magistratura che funzionasse.
La verità è che la mafia la fa da padrona, solo ogni tanto ha dei cedimenti. E meno male! Altro che “grandi cose contro la mafia”.

GRUBER DI TURNO: Grazie. Lei è stato davvero chiaro ed esauriente.
D’URSO DI TURNO: Mio dovere, mio dovere. Anche qui… minimo sindacale!

domenica 14 novembre 2010

A' GUERRA CIVILE

Però… diciamocela tutta!
Perché fin quando è in Parlamento, in T.V., alle elezioni, là ci stanno gli interessi, i direttori manovrati ad arte, gli astensionisti cronici, quelli che votano sempre uguale per pigrizia, per forza di inerzia, per sentito dire ecc., e va be’. ma nella piazza… e si sa che significa piazza… ‘stu povero Superpremier (qua mo’ quasi mi intenerisco), comme ‘a fa ‘sta Guerra Civile?


‘E Forze dell’Ordine, Forze Armate ecc., fino a prova contraria, stanno dalla parte dello Stato Democratico e della Legalità, quindi niente. N’esercito mercenario (un po’ fantasioso e che cmq sarebbe perdente), vabbuo’ è ricchissimo, ma co’ tutte ‘e spese che tene (v. MA PER FAVORE… PER FAVOREEE…) nun s’o po’ permettere. Tutto l’apparato d’a Pubblica Amministrazione, fin quando si tratta di prebende, privilegi, intrallazzi ecc. O.K. ma correre il rischio di rimetterci il culo, manco per idea. E i suoi elettori chi so’? I vecchietti non combattono, prelati e timorati di Dio so’ poco propensi, arrivisti, affaristi, faccendieri e portaborse sempre pronti a voltare gabbana, zoccole e bigotte niente, gente di cosa nostra e lassatece passa’ se ne sbattono, i leghisti si defilano (sinistra, centro, giornaloni, finiani, ambienti d’impresa e finanziari già si so’ defilati), i delusi tutti sulle barricate. I giudici, i giovani, i lavoratori e le famiglie, si sa, so’ tutti estremisti extraparlamentari di sinistra, che ti vuoi fida’! Per non parlare dei sobillati da Fazio, Saviano, Santoro ecc. noti agitatori “che il Paese non vuole” (mediamente 7/8 milioni di telespettatori) boh! Chi c’è rimasto? Tra i fedelissimi i salti della quaglia si sprecheranno, vedi Brunetta, Vespa, Fede ecc. (a parte i tiepidi abituati alla Ceppalun per intenderci). Qualche parente e amico, amico degli amici, Piersilvio, Marina e i loro amici, forse Pannella e qualche suo seguace (che però essendo non violenti aiutano poco), tra i compagni di cordata non si contano neanche sulla punta delle dita, forse, i ben disposti, diciamo La Russa, Capezzone (che però nei loro curricula già ci hanno defezioni), Belpietro, Feltri (boh! Mi sa tanto che saranno illuminati sulla via di Damasco), Bondi, Buonaiuti, Gasparri (sempre che si accorga di quello che gli sta accadendo intorno) e Cicchitto (nun è che ce lo veda molto, ma la buona volontà ce la metterà di sicuro). E poi viene il Generale Inverno! Me pare proprio ‘na cosa persa in partenza. Hai voglia di spara’ col fuciletto tra le lunghe gambe d’a Carfagna (quella po’ tra un annetto, intervistata da un qualche Vanity Fair di passaggio, dichiarerà “sapevo fin dall’inizio che quella del ministro era un’avventura a termine, l’ho voluta fare per aggiungere un’altra interessante esperienza alle mie molteplici, ma non ho mai creduto in un Governo da operetta, a me piace l’opera, il cinema, la televisione; la mia vita è altrove… il mio pubblico, la mia libertà, le luci della ribalta!” Così, più o meno, dirà, alla faccia di “Silviuccio qua… Silviuccio là”).
Messa così, io gli direbbe proprio… caro Super…nun fa’ ‘o restivo… forse è meglio un onorevole Armistizio… sempre meglio dell’onorevole Brancher, no?

domenica 7 novembre 2010

IL GRANDE BLUFF

Secondo molti (me compreso) il continuo richiamo del Silvio nazionale alle elezioni anticipate è un bluff (un bel bluff, ma sempre un bluff).
(Lui sa che) potrebbe contare forse sull’incremento del solito manipolo di impenitenti gaudenti, e sulla tenuta dei (molti per la verità) clericalfascisti di sempre, ma perderebbe tutto il resto (giovani, professionisti, lavoratori vari, impiegati, aziende, famiglie, casalinghe, catto… più o meno comunisti e così via) a favore dei finiani, addirittura del centro-sinistra (qua ballano i numeri, perché poi il nodo da sciogliere è di quanto potrebbero incrementarsi rispettivamente prendendo gli uni dagli altri e dall’esterno?) e della Lega che, comunque si potenzierebbe (di quanto?); vale qui il discorso dell’eterna Brianza godereccia, mangereccia e soldereccia che alberga negli Italiani del Nord (ed anche del Sud). Qua poi si aprirebbe un altro discorso perché Bossi è fedelissimo di Berlusca fin quando quest’ultimo è almeno mediamente forte, ma se diventa piccolo o addirittura piccolissimo, non è che, magari, lo manda a fa’ un bicchiere?
Ma tornando a noi, che possibilità ha Fini?
Secondo me ha un’unica possibilità, perché questa è una partita ad una sola mano. Può solo andare a “vedere” sperando che sia effettivamente un bluff; quindi sfidare senza paura, apertamente, la crisi di governo.
Se “passa” ha chiuso e la storia finisce qui per lui, bluff o non bluff sia quello di Berlusca. Riprenderà saldo in sella il nostro Premier o Lider Maximo che dir si voglia e forse consentirà al vassallo Fini di raccattare le briciole che lui gli lancerà.
Un’altra possibilità non c’è. In futuro, in ogni caso, non sarà più lui il giocatore che sfiderà Berlusca, sia per motivi politici (chi ha subito una volta non ha le carte in regola per un’altra volta) che, probabilmente per motivi anagrafici (la durata di un Berlusca saldo in sella e non disarcionabile è imprevedibile e cmq prima o poi anche Fini è destinato ad essere rottamato).
Allora coraggio signor Presidente! La titubanza, in ogni caso, è quella che paga peggio. Lo sfidante è lei, allora metta la sua posta nel piatto e pronunzi la fatidica parola: “vedo!”.

mercoledì 3 novembre 2010

MA PER FAVORE... PER FAVOREEEE...!

AO’ MA SITE FORTI PERO’ EH!
Ma mettiamoci nei suoi panni, scusate tanto, vorrei vedere…
‘Stu povero Gran Capo ha da pensa’ ‘e puttane, o’ bunga bunga, alle accuse (infondate) di pedofilia, alle altre accuse di... lasciamo perdere... dove almeno un fumus ci sarebbe, a’ ministra d’e pari opportunità e a quella dell’ambiente, quell’altra lla’ ‘a sbarbina coordinatrice non so de che, quell'altra ancora, la Daniela, quelle costano, il Milan, Bossi pure costa ( non voglio fare i conti nelle tasche del premier, non mi permetterei mai, oltretutto è troppo complicato, caterve di costosissimi commercialisti ci pensano, ma quanto gli costerà Fini ‘mo? Più o meno di Ibrahimovic? E qualcuno dell’opposizione… più o meno? E quelli "neutrali", i c.d. aghi della bilancia? Oddio 'sti qua sulla carta dovrebbero costare un po' meno), la 28enne di Lele va be’ è costata (quella è passata) ma Lele ancora costa e di brutto, insieme a Emilio, l’igienista lla’, (quella costa meno,'a prebenda de consigliera regionale, gli'a diamo noi, per il resto, semmai qualche pagnotta o tortina le tocca - a cachet? - come pure 'a gola profonda ultima arrivata; Apicella costa poco o niente, pure Brancher, nun po' custa' tanto. In fondo 'u tentativo 'i ci o' appioppa' come ministro l'ha fatto, che altro può volere? Comunque so’ spese), alla zia du teatro Manzoni, ‘a zia monaca (quella non gli pesa proprio, anzi gli cura l’anima, così come Marcello gli cura il budget, però so’ preoccupazioni), e 'a legge "bavaglio" che nun passa, e 'a "salvapremier" che manco passa, e allo IOR chi ci pensa? E ai preti che non vogliono paga' l'ICI (isso po' accussì vuleva ave' l'appoggio d'o Vaticano?), all'Europa (a parte i giovanottoni figli de... i fiori della Consulta) che gli boccia tutto [in realtà boccia a Tremonti più che altro, ma lui non può contestare Tremonti (o Tvemonti, se pvefevite)perché è l'unico che ne capisce qualcosa di economia pubblica; lui non ne capisce, c'adda fa', capisce solo l'economia domestica], a feste e festini più o meno fumati e innevati a Villa Certosa, Arcore, Palazzo Grazioli (a volte DUE insieme, ma comm’ fa? Va be’ gli forniamo noi l’elicottero di Stato – niente di scandaloso per carità, pecché Taormina non andava a trova' i clienti d'u studio legale, accompagnato d'a scorta e dall’auto blindata du Ministero? Quello è che ‘o pesce fete d’a capa, come si dice dalle parti mie, lasciamo perdere – ma pure la stanchezza, però! A quell’età!), ai servizi segreti che mugugnano, a' scorta che se lamenta (quella 'a paghiamo noi - forse è pe' questo che se lamenta), a bombe e bombette, bufale o non bufale, e ‘o conflitto d'interessi ('sta gran rottura de cojoni) ‘ndo ‘o mettamo? E 'o lifting? E ‘o trapianto d’i capelli? (Meno male che, al momento almeno, non ha bisogno di altri trapianti, senno’ pe’ i nottambuli di città e campagne fossero c… acidi!) e ‘a Mediaset, Endemol, Mondadori ecc. ecc. ci ha da pensa’? E alle 20 ville sparse qua e là, e quello che tiene alle Bahamas, e i conti off shore ce li siamo dimenticati? E la ex moglie che pretende, ‘o fratello, i figli, quelli pure pretendono (unica gioia i nipotini, ma co’ tutto ‘sto casino li vede poco, credo), ‘a barca “Silvio” di Piersilvio (scusate il bisticcio) “nella quale ci stiamo tutti” (l’ha detto lui), saltando annessi e connessi (pecché ‘o viagra nun costa? E si nun fa effetto glie costa ancora ‘e cchiù; e qualche problemino di salute pure ce l'avrà. A lui costano di più, per quanto i suoi medici, po' so' tutti onorevoli, o quasi tutti, no? Qualcuno consigliere, ma siamo lì), e 'o dissanguamento d'i sondaggi pe' se para' 'o culo e vede' fino addo' se po' spinge', qualcuno ci adda pensa' o no? Lassamm' perdere va'; e l'ing. Carlo che gli succhia vagonate di soldi, e 'e carte che hann'a spari' in Cassazione, e l’aggiornamento d’e barzellette (là scarseggia un po’), e Porta a Porta nun costa? E il Giornale? E Libero? (Tutta roba che costa, anzi stracosta!) E 'a P2 e 'a P3 e basta mo'! Ah... dimenticavo... e gli avvocati... quello che costano gli avvocati! Va be' che li ha fatti eleggere tutti, anzi con la PORCELLUM, se li è eletti lui stesso, però... così come c'è stato quell'altro avvocato llà, anzi il duo... quello che è costato a lui e ad altri il duo Dotti/Ariosto! Va be' anche questa è passata, però un po' di segno l'ha lasciato... ecc. ecc., me sapite dicere quann’ tene ‘o tiempo ‘e pensa’ a catastrofi e terremoti, gli abusi, 'a politica del territorio, 'a pubblica istruzione e'a sanità che vanno a scatafascio, 'a monnezza, i militari italiani male equipaggiati e senza motivazione che muoiono come 'e mosche in giro per il Mondo, in base ad una logica nazionale che solo Ignazio capisce, e ‘e machine che nun se vendono, 'a recessione, 'a disoccupazione, il lavoro in "nero", 'a fortissima evasione fiscale, 'a criminalità organizzata, 'u debito pubblico, ‘e riforme, gli extracomunitari, ‘a politica estera, tutte rotture ‘e balle, diciamo la verità. E tene pure ‘ncuollo i giudici comunisti, ‘a sinistra, ‘o centro, i giornaloni, oltre a Santoro, Grillo, Travaglio e cumpagnia bella, e 'e new entry, vedi Vendola. Ce deve pensa' o no? Mo’ pure ‘a Confindustria e Famiglia Cristiana (e s'azzuppano 'o pane, pe' nun ce fa manca' niente,'e famiglie tout court), e, dulcis in fundo, o in cauda venenum (a tutt’oggi), i gay (ma nun era a' Lega ad avercelo duro?). Ma ca ve site mise 'ncapa! Ate che Sant'! Cca'i Santi addiventano Santi! Ma che adda addiventa' Santo overamente? 'O vulite purta’ o’ manicomio o ‘o campusanto, ‘stu cristiano? Qua si pretende troppo! Nu poco ‘e compiacenza, per favore, e di carità cristiana… orcodd…!

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A proposito di Daniela.
Ma io nun so’ riuscito ancora a capi’: poi gliela ha data o non gliela ha data? Perché lei ebbe a dire “non votate per Silvio”, non disse “non uscite con Silvio”. Quindi non escludeva di poterci uscire; anche sul “darla o non darla”, tutto sommato fu possibilista, un blando “non gliela do, non gliela do”.
Ma stamm’ semp’ lla’, in concreto, poi gliela diede o non gliela diede? Secondo me gliela ha data (bunga bunga, magari, credo di no). Boh!