Rumore di passi nei giardini imperiali.

E' l'ultimo libro pubblicato da Alberto Liguoro
Genere: Fantascienza

"..in un tempo indefinito e in luoghi indefiniti, in una nuova dimensione al di fuori del tempo e dello spazio, alcuni uomini e donne vivono una nuova Odissea."


venerdì 21 maggio 2010

HELLO BOYS & GIRLS

IERI SANTORO CI HA SPIEGATO LA RAVA E LA FAVA DEL SUO ACCORDO MILIONARIO CON LA RAI.

La sostanza del discorso è se la barca sta affondando e non c'è niente da fare, che almeno mi salvi io.
E' questo un pensiero molto in voga, in giro per l'Italia e qua e là altrove (Scalfari docet - molti esponenti politici al Governo e all'Opposizione e cmq molti uomini di potere docent ecc.).
Ora questo, sbagliato o giusto che sia,quel che importa, in concreto, è che (secondo diffuse opinioni) LA BARCA STA AFFONDANDO.

Mi vengono in mente, in proposito, le parole di un qualificato giornalista greco, in un altro servizio della RAI, che, a proposito del ritardo col quale il Governo Greco ha reso partecipi i cittadini della grave crisi in atto, ha detto: è come sul Titanic. Per non interrompere la festa in corso, fu dato in ritardo l'annuncio della catastrofe che si stava compiendo e accadde quel che accadde; e i sopravvissuti pagarono per tutta la vita le conseguenze di quella tragedia scampata.

E' quello che capiterà anche a noi? Speriamo di no.
Intanto una cosa è certa, l'asse dell'Europa Continentale, gira e rigira è sempre FRANCIA e GERMANIA (e fidati e ricchi satelliti); hai voglia di mandare carne da macello in Afghanistan e altrove, di mandare Putin in vacanza in Sardegna, di mettere il bavaglio alla stampa e così via... laddove sarebbero urgentissime coraggiose riforme, coinvolgimento ampio e democratico del popolo, incentivazione della ricerca e dei progetti per il futuro, investimento convinto sulle nuove generazioni e quant'altro... FRANCIA e GERMANIA - GERMANIA e FRANCIA, tutto il resto, purtroppo, è (shakespearianamente)... silenzio!

Tornando a bomba, il succo del discorso è:
Attenzione Boys and Girls, non crediate di poter aspirare tutti ad essere dei Biagi, Montanelli, Santoro ecc. per poi pretendere liquidazioni milionarie al momento della (ahimé scontata) defenestrazione.
Stavolta è andata così (troppo imbarazzo, troppo coinvolgimento esterno, troppa carne a cuocere, un pizzico di "mazzo"), ma non è che può diventare routine!
La prossima volta un bel calcio in culo e via andare (Mentana docet).

E concludiamo con un afflato poetico
sotto le stelle ascolto una musica così vicina che mi sembra di avere avanti agli occhi l'orchestra.
Suonano NEARER MY GOD TO THEE

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