Rumore di passi nei giardini imperiali.

E' l'ultimo libro pubblicato da Alberto Liguoro
Genere: Fantascienza

"..in un tempo indefinito e in luoghi indefiniti, in una nuova dimensione al di fuori del tempo e dello spazio, alcuni uomini e donne vivono una nuova Odissea."


domenica 7 novembre 2010

IL GRANDE BLUFF

Secondo molti (me compreso) il continuo richiamo del Silvio nazionale alle elezioni anticipate è un bluff (un bel bluff, ma sempre un bluff).
(Lui sa che) potrebbe contare forse sull’incremento del solito manipolo di impenitenti gaudenti, e sulla tenuta dei (molti per la verità) clericalfascisti di sempre, ma perderebbe tutto il resto (giovani, professionisti, lavoratori vari, impiegati, aziende, famiglie, casalinghe, catto… più o meno comunisti e così via) a favore dei finiani, addirittura del centro-sinistra (qua ballano i numeri, perché poi il nodo da sciogliere è di quanto potrebbero incrementarsi rispettivamente prendendo gli uni dagli altri e dall’esterno?) e della Lega che, comunque si potenzierebbe (di quanto?); vale qui il discorso dell’eterna Brianza godereccia, mangereccia e soldereccia che alberga negli Italiani del Nord (ed anche del Sud). Qua poi si aprirebbe un altro discorso perché Bossi è fedelissimo di Berlusca fin quando quest’ultimo è almeno mediamente forte, ma se diventa piccolo o addirittura piccolissimo, non è che, magari, lo manda a fa’ un bicchiere?
Ma tornando a noi, che possibilità ha Fini?
Secondo me ha un’unica possibilità, perché questa è una partita ad una sola mano. Può solo andare a “vedere” sperando che sia effettivamente un bluff; quindi sfidare senza paura, apertamente, la crisi di governo.
Se “passa” ha chiuso e la storia finisce qui per lui, bluff o non bluff sia quello di Berlusca. Riprenderà saldo in sella il nostro Premier o Lider Maximo che dir si voglia e forse consentirà al vassallo Fini di raccattare le briciole che lui gli lancerà.
Un’altra possibilità non c’è. In futuro, in ogni caso, non sarà più lui il giocatore che sfiderà Berlusca, sia per motivi politici (chi ha subito una volta non ha le carte in regola per un’altra volta) che, probabilmente per motivi anagrafici (la durata di un Berlusca saldo in sella e non disarcionabile è imprevedibile e cmq prima o poi anche Fini è destinato ad essere rottamato).
Allora coraggio signor Presidente! La titubanza, in ogni caso, è quella che paga peggio. Lo sfidante è lei, allora metta la sua posta nel piatto e pronunzi la fatidica parola: “vedo!”.

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