Rumore di passi nei giardini imperiali.

E' l'ultimo libro pubblicato da Alberto Liguoro
Genere: Fantascienza

"..in un tempo indefinito e in luoghi indefiniti, in una nuova dimensione al di fuori del tempo e dello spazio, alcuni uomini e donne vivono una nuova Odissea."


domenica 14 novembre 2010

A' GUERRA CIVILE

Però… diciamocela tutta!
Perché fin quando è in Parlamento, in T.V., alle elezioni, là ci stanno gli interessi, i direttori manovrati ad arte, gli astensionisti cronici, quelli che votano sempre uguale per pigrizia, per forza di inerzia, per sentito dire ecc., e va be’. ma nella piazza… e si sa che significa piazza… ‘stu povero Superpremier (qua mo’ quasi mi intenerisco), comme ‘a fa ‘sta Guerra Civile?


‘E Forze dell’Ordine, Forze Armate ecc., fino a prova contraria, stanno dalla parte dello Stato Democratico e della Legalità, quindi niente. N’esercito mercenario (un po’ fantasioso e che cmq sarebbe perdente), vabbuo’ è ricchissimo, ma co’ tutte ‘e spese che tene (v. MA PER FAVORE… PER FAVOREEE…) nun s’o po’ permettere. Tutto l’apparato d’a Pubblica Amministrazione, fin quando si tratta di prebende, privilegi, intrallazzi ecc. O.K. ma correre il rischio di rimetterci il culo, manco per idea. E i suoi elettori chi so’? I vecchietti non combattono, prelati e timorati di Dio so’ poco propensi, arrivisti, affaristi, faccendieri e portaborse sempre pronti a voltare gabbana, zoccole e bigotte niente, gente di cosa nostra e lassatece passa’ se ne sbattono, i leghisti si defilano (sinistra, centro, giornaloni, finiani, ambienti d’impresa e finanziari già si so’ defilati), i delusi tutti sulle barricate. I giudici, i giovani, i lavoratori e le famiglie, si sa, so’ tutti estremisti extraparlamentari di sinistra, che ti vuoi fida’! Per non parlare dei sobillati da Fazio, Saviano, Santoro ecc. noti agitatori “che il Paese non vuole” (mediamente 7/8 milioni di telespettatori) boh! Chi c’è rimasto? Tra i fedelissimi i salti della quaglia si sprecheranno, vedi Brunetta, Vespa, Fede ecc. (a parte i tiepidi abituati alla Ceppalun per intenderci). Qualche parente e amico, amico degli amici, Piersilvio, Marina e i loro amici, forse Pannella e qualche suo seguace (che però essendo non violenti aiutano poco), tra i compagni di cordata non si contano neanche sulla punta delle dita, forse, i ben disposti, diciamo La Russa, Capezzone (che però nei loro curricula già ci hanno defezioni), Belpietro, Feltri (boh! Mi sa tanto che saranno illuminati sulla via di Damasco), Bondi, Buonaiuti, Gasparri (sempre che si accorga di quello che gli sta accadendo intorno) e Cicchitto (nun è che ce lo veda molto, ma la buona volontà ce la metterà di sicuro). E poi viene il Generale Inverno! Me pare proprio ‘na cosa persa in partenza. Hai voglia di spara’ col fuciletto tra le lunghe gambe d’a Carfagna (quella po’ tra un annetto, intervistata da un qualche Vanity Fair di passaggio, dichiarerà “sapevo fin dall’inizio che quella del ministro era un’avventura a termine, l’ho voluta fare per aggiungere un’altra interessante esperienza alle mie molteplici, ma non ho mai creduto in un Governo da operetta, a me piace l’opera, il cinema, la televisione; la mia vita è altrove… il mio pubblico, la mia libertà, le luci della ribalta!” Così, più o meno, dirà, alla faccia di “Silviuccio qua… Silviuccio là”).
Messa così, io gli direbbe proprio… caro Super…nun fa’ ‘o restivo… forse è meglio un onorevole Armistizio… sempre meglio dell’onorevole Brancher, no?

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